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I brand ascoltano il cliente?

Caffè in posizione: sorseggia mentre leggi questo nuovo articolo!

Ciao! Siamo ritornati con un nuovo articolo per tenerti compagnia nella tua pausa caffè.
La domanda che sta stretta nel cassetto di ogni marketer: un’azienda può davvero trasformare un semplice suggerimento in un’opportunità di innovazione?

Per darti – e darci – una risposta, vogliamo proporti un breve caso studio di un brand conosciuto in tutta Italia che ha preso piede nel mondo: LA BARILLA.

La storia di Barilla inizia nel 1877 a Parma, quando Pietro Barilla senior apre una bottega di pane e pasta. Dopo un periodo di difficoltà iniziali, l’azienda cresce sotto la guida dei figli Gualtiero e Riccardo, orientandosi verso la produzione industriale. Negli anni ’30, con Pietro (figlio di Riccardo), l’azienda si modernizza e si espande.

Nel 1947 i fratelli Pietro e Gianni assumono la guida, portando innovazioni tecnologiche e di marketing.
Nel 1970 vendono alla Grace americana, ma nel 1979 Pietro riacquista l’azienda. Dopo la sua morte nel 1993, i figli Guido, Luca e Paolo continuano l’espansione internazionale.

Il marketing di Barilla ha sempre puntato sulle emozioni, creando un legame profondo con i consumatori attraverso due elementi chiave:

le pubblicità mettono in primo piano la famiglia, la casa e l’amore, trasformando la pasta in un simbolo di unione e condivisione.

“Dove c’è Barilla, c’è casa” oltre ad essere il famosissimo slogan, è diventata una vera e propria firma sonora. Ma non viene solo utilizzato questo!
Nel 1985, Vangelis – il compositore greco premio Oscar per “Momenti di Gloria” – crea una canzone esclusiva per il brand, interpretata da Massimo Ranieri. La melodia è diventata così iconica che i consumatori riconoscono il brand anche senza guardare lo schermo, trasformandosi in un elemento del patrimonio culturale italiano.

Vuoi un esempio concreto? Guarda questo iconico spot del 1986!

L’attenzione del loro marketing non è incentrato sulla promozione del prodotto, ma sul cliente.

Com’è successo nel caso di Margherita, una bimba di 9 anni, che spinta dalla creatività ha deciso di scrivere a Barilla per consigliare un prototipo di pasta a forma di TAPPO

Dopo circa due mesi, è arrivata una risposta dall’amministratore delegato, che ha comunicato di aver trasmesso l’idea al reparto che si occupa dello sviluppo dei nuovi formati di pasta.

E non è finita qui: qualche settimana dopo la bambina ha ricevuto un pacco di pasta con la forma da lei richiesta.

Perché il brand ha ascoltato Margherita?

La risposta va oltre la semplice cortesia aziendale.

Il caso Barilla dimostra come un grande brand possa mantenere la leadership non solo attraverso la qualità dei prodotti, ma soprattutto grazie alla capacità di ascoltare e coinvolgere i propri clienti.

Tu cosa ne pensi di questo approccio?

Hai mai avuto esperienze simili con altri brand? Faccelo sapere nei commenti!