Le 5 bufale sulla sicurezza dei computer

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Perché smentire queste bufale è il primo modo per proteggersi

Quante volte sentiamo i classici luoghi comuni: “eh ma non ci sono più le mezze stagioni” oppure “si stava meglio quando si stava peggio“. Io tantissime volte e, ammetto, che ogni tanto le dico anche io.

Ma finché si tratta di parlare così, durante una pausa caffè, non ci sono problemi.

I problemi nascono quando questi luoghi si spostano nel mondo dell’informatica e, purtroppo, fanno molti più danni del peggiore dei virus.

Ecco il perché di questo articolo: voglio aiutarti a farti capire che sottovalutare i rischi ti porterà a delle conseguenze ben peggiori di quelle a cui avresti mai pensato.

Non fare lo stesso errore!

a. Le 5 bufale sulla sicurezza informatica 

1. “Nessun hacker attaccherebbe uno come me, sono una persona qualunque!”

Ecco il primo, gravissimo, peccato capitale. Sottovalutare la capacità di un hacker di poterti trovare e di avere interesse a colpirti. La realtà, purtroppo, funziona diversamente.

Anzi, proprio perché sei una persona sconosciuta, sei a rischio!

Per un malintenzionato, che punta a truffare e a sparire nel nulla, il silenzio e l’omertà sono fondamentali. Rapinare te è sicuramente meno clamoroso che tentare un attacco al presidente degli Stati Uniti.

Ecco perché devi stare attento.

2. “Se non mi caccio nei guai o faccio qualcosa di stupido non mi serve un antivirus!”

Potrebbe essere vero, se non fosse che i virus si prendono anche “passivamente” oppure basta un clic sbagliato in un sito poco affidabile (che, data la mancanza dell’antivirus, non lo puoi sapere a priori) per ritrovarti infettato. Inoltre, caso ancora più classico, scarichi un allegato di una mail di un tuo amico. E se fosse infetto e il tuo amico non lo sapesse?

L’antivirus serve perché, nonostante tutta l’attenzione del mondo, anche il più esperto mai esistito può distrarsi e incappare in un virus. E poi, perché dover rischiare quando basterebbe un semplice antivirus?

3. “Modalità in incognito? Nemmeno l’FBI può rintracciarmi!”

Entriamo nel mondo della privacy. In realtà la fantomatica “modalità in incognito” ti scherma dagli altri utilizzatori del computer (non registrando password, compilazione dati, cronologia, etc.) ma non da tutto quello che c’è all’esterno.

Sei al riparo sì, ma solo da chi altro utilizza il computer.

4. “Con questo antivirus e un buon firewall posso stare tranquillo al 100%”

Purtroppo anche questa è una bufala sulla sicurezza informatica. Nonostante l’antivirus e il firewall esiste sempre una probabilità di ritrovarsi il computer infettato o vedersi rubati i propri dati. Questo accade perché, se ingannati da una mail spam, dovessimo condividere i dati della nostra carta di credito… Nessuno strumento potrebbe avvertirmi!

Te lo ripeto perché i rischi sono molti e non basta l’antivirus o un firewall per stare tranquillo. Certo, serve sempre una buona dose di buon senso: è il primo modo per proteggersi.

Su questo argomento ho dedicato un articolo specifico che puoi recuperare qui: –> Come ridurre drasticamente i rischi informatici

 

5. “Virus? No quelli mi bloccano tutto… Figurati se sono pensati per rallentarmi il computer!”

Ecco un altro fraintendimento che può causare molti problemi. Se sei convinto che i virus (e più in generale i malware) ti attacchino solo in un certo modo… sei molto vulnerabile!

Sottovaluterai altri segnali e non presterai la giusta attenzione ai VERI segnali. Sì, tra di questi c’è anche il rallentamento del pc.

b. Conclusione

Eccoci alla fine, dopo aver analizzato le 5 principali bufale sulla sicurezza informatica. Sì, è un articolo più breve del solito, ma è molto importante che tu sia consapevole sul come proteggerti.

La consapevolezza è la prima forma di protezione!

Inoltre, per aiutarti a proteggere  i tuoi computer e tutta la tua IT aziendale al meglio, ti rimando alla sezione “Sicurezza Informatica” del blog. Inoltre sul blog di GrandaLab puoi trovare molti altri articoli sul mondo dell’ IT aziendale, sempre utili e gratuiti!

E fai attenzione!

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