Come posso proteggere la mia email?

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5+1 consigli per rendere la propria email a prova di hacker

Sei un imprenditore che ha il timore che le proprie email vengano rubate? E che qualcuno le utilizzi al posto tuo, entrando in aree riservate? Bene questo è l’articolo per te, dato che ti darò 5+1 consigli per la protezione della tua email.

L’email, come ben sai, è molto importante nel mondo del lavoro di oggi: senza non si va da nessuna parte.

La utilizziamo anche per accedere a diversi siti (google, gestionali, etc.) e per questo è un fattore critico per la sicurezza.

Ma come proteggersi?

Continuando a leggere l’articolo!

a. Quali sono i rischi maggiori?

Prima di parlare di protezione è necessario spiegare da cosa ci dobbiamo proteggere e quali sono i rischi online.

Principalmente i rischi in cui si rischia di incappare sono tre:

1. Phishing

Le mail di phishing sono lunghi testi che arrivano nella tua casella postale. Cosa cercano?

Ovviamente ti richiedono soldi cercando di truffarti con scuse più o meno banali (come la truffa del re nigeriano, qui trovi la storia completa) oppure, più subdolamente si fingono la tua banca imitandone loghi, indirizzo mail e cercando di farti inserire i dati sul loro database (con la scusa di voler confermare i tuoi dati).

Questi truffatori mandano migliaia di mail in giro, sperando di far abboccare (ed ecco il perché del termine) ignare persone, inducendoli a fare ciò che vogliono.

2. Malware (e virus informatici)

Principalmente i malware “si passano” tramite allegati perciò, non appena scarichi un file/foto/video, anche il malware viene spostato sul tuo computer. E da qui cominciare la sua operazione di distruzione/furto.

Ai malware ho dedicato un intero articolo, analizzandone le principali tipologie, puoi recuperarlo direttamente da qui.

3. Furto da parte di hacker

Infine, l’attacco più diretto. Se la nostra email è utilizzata, per esempio come “Nome utente” per qualche sito aziendale o privato… allora un hacker potrebbe violare la tua password e prenderne il controllo.

E da qui poter gestire liberamente i tuoi profili (social e non) per fingersi te.

Capisci bene quanto sia grave una situazione del genere.

Ma passiamo ora al come proteggersi da tutto questo.

b. Come rendere più sicura la propria email?

Dopo averti spaventato un po’ (scusa non era mia intenzione), ora passiamo alla protezione dell’email, ossia quali pratiche consigliabili seguire sempre e comunque.

1. Password più sicure ed efficaci

Comincio dal semplice. Password che iniziano con “qwerty” o “1234sono inefficaci. Per non usare altri termini. Devi utilizzare password che possano resistere ad un attacco forte (o brutale, ossia un hacker che va a tentativi).

Un’idea potrebbe essere quella di utilizzare il tuo nome e cognome ma alternandolo con dei numeri e caratteri speciali,

eg. marco valle –>  M^rc0 V^lL3€%!

Inoltre è importantissimo:

  • Ricordati di cambiare password ogni 5-6 mesi, per essere davvero al sicuro e
  • Questa deve essere lunga almeno 13 caratteri.

Così dovresti essere tranquillo.

2. Non aprire allegati se non dopo una scansione antivirus

Dicevo prima che i malware arrivano insieme agli allegati delle email: come difendersi quindi? In due semplici modi.

  1. Non aprire allegati da mail sconosciute o poco affidabili;
  2. Se devi aprire un qualunque allegato, prima scansionalo tramite antivirus.

Il secondo punto è molto importante perché potresti ricevere una mail da un tuo amico/collega perciò, fidandoti di lui, scarichi senza problemi.

La vera problematica è qui: Magari il mittente non è consapevole di essere infetto da un malware.

3. Utilizza l’autenticazione a due fattori

Simile a come avviene per molte banche, l’autenticazione a due fattori è davvero fantastica!

Funziona molto bene e non si tratta di chissà quale difficoltà: semplicemente, dopo che hai inserito utente/password e stai facendo l’accesso… ti viene mandato un messaggio sul cellulare contenente un codice univoco (utilizzabile una sola volta). Quel codice dovrai inserirlo per poter accedere alla tua area privata.

2 Fattori: password + numero di cellulare (che hai sempre con te, altrimenti avresti già bloccato la sim). In questo modo il truffatore dovrebbe avere con sé il tuo smartphone, il che è decisamente più complesso.

4. Proteggiti dalla email di phishing

Queste sono le truffe più diffuse e, generalmente, vengono spedite in automatico nella casella “SPAM”. Tuttavia se qualche dovesse superarli (vedremo dopo), come proteggersi?

In questo caso è necessario NON fare ciò che ci viene richiesto. Generalmente ti sarà chiesto di cliccare su un link ed inserire i dati personali/bancari.

Queste mail, per essere autorevoli e quindi farti “cascare” nella loro truffa, si fingono la tua banca o l’agenzia delle entrate (che a noi imprenditori spaventa sempre un po’). Il sistema più sicuro è fare una chiamata informativa, chiedendo se è stata inviata davvero da loro e se le comunicazioni possano arrivare tramite email (per esempio l’agenzia delle entrate manda notifiche tramite posta cartacea).

Meglio una chiamata in più e qualche minuto perso che vedersi sfumare i propri soldi davanti agli occhi e dover, magari, pagare un riscatto.

5. Controlla i filtri antispam

Assicurati che la tua email sia protetta da un buon filtro antispam, che sia in grado di capire quali siano le email malevole e mandarle in SPAM, per poi eliminarle automaticamente.

Se dovessi ricevere continuamente strani messaggi da sconosciuti… forse è il momento di rivedere qualcosa ed eventualmente cambiare operatore.

Eviterai così di perdere troppo tempo, tutti i giorni.

BONUS: Disconnettiti da tutti i computer da cui usi l’email

L’ultimo consiglio che voglio darti, in realtà, non è valido per tutti (ecco perché il +1) ma per chi:

  • Lavora su computer condivisi da più persone;
  • Lavora in spazi di coworking;
  • Non è sicuro di essere l’unico ad avere accesso a quel computer.

In questi tre casi, quindi, è bene cliccare su “ESCI” o “DISCONNETTI” al termine del lavoro, per stare tranquilli. E magari cancellare la cronologia, se è un computer utilizzato anche da completi sconosciuti.

c. Conclusione

Siamo arrivati alla fine di questo articolo. Oggi abbiamo visto quali siano i rischi che corriamo utilizzando una casella email ma, soprattutto, come proteggersi da questi rischi.

Infine ti ricordo che sul blog GrandaLab puoi trovare altri articoli come questo, utili e totalmente gratuiti sul mondo dell’IT aziendale.

Ora è davvero tutto,

Alla prossima!

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